lascia che sia, di Tiziana Mignosa

Non fermare il flusso
che vuole scorrere liberamente
anche se la paura avanza
mentre i punti di riferimento sfumano
e neanche a te stesso
scegli di raccontarlo
.
Perché anche se ti farai bastone
che lesto s’intrufola tra la frenesia dei raggi
che verso una meta che non comprendi avanzano
essi continueranno a inghiottire strada
perché ciò che deve
arriverà comunque
.
E a poco serve se il destino
agirà senza chiederti il permesso
o avrà già concesso con i suoi piani all’acqua
il desiderio di irrorare altra terra ancora
perché con le sole mani non puoi di certo
arrestare il torrente che liberamente avanza
.
A cosa servirebbe condizionare
col desiderio tuo un desiderio opposto
se non quello d’ottenere una falsa verità
un fiore di plastica che di certo non alberga
nel paniere delle specialità
che vuoi portare a casa
.
Se all’autenticità aneli
sii neutra come la saponetta che lava
senza per questo lasciare traccia
semplice spettatrice che il guinzaglio ai demoni fa indossare
quando dalla cantina sorgono e di muffa odorano
e intanto la lingua che non ricordi urlano
.
Raccogli i dati come farebbe il saggio
quando da solo il suo dolore in silenzio urla
fai come se fossero petali
anche se sono rovi
fanne semplice collana che indosserai
o nel cassetto dei ricordi abbandonerai
.
Lascia che sia
.
tiziana mignosa
dicembre duemilaventidue