pensate al mare, di Loredana De Vita

Think of the Sea

Come potreste ricordarmi? Pensate al mare.
Pensate al suo scorrere lento o impetuoso, alla sua carezza sulla riva che cancella i segni del vano passaggio.
Pensate al mare, alle onde che percuotono gli scogli cercando di raggiungere quel faro che non cede il suo posto né affranca dalla sua luce.
Pensate al mare, cullato dalla brezza leggera e da quel volo di ali di albatri e gabbiani che ne conquistano l’anima e ne liberano il sorriso.
Pensate al mare, al profumo di salsedine che imbianca la pelle e la inaridisce mentre depura il cuore che si libera in un sospiro.
Pensate al mare, all’invisibile nascosto che nel profondo invoca verità.
Pensate al mare, alla vita cui non sapreste dare un nome, ma che esiste senza bisogno di odio, invidia e rancore.
Pensate al mare, alle gocce di acqua limpida che vi scorrono tra le dita e brillano, catturate dallo sguardo del sole.
Pensate al mare che si placa accogliendo la luce gentile di miliardi di stelle custodite dal sorriso mite della fragile luna, sorella.
Pensate al mare, alla carezza del respiro che vi nutre silenziosa e a quel palpito di emozione di due innamorati che camminano sulla riva tenendosi per mano.
Pensate al mare, a quella vela rossa che si allontana all’orizzonte consapevole del suo destino ma anche delle sue radici e che raggiunge un nuovo lido e un nuovo approdo dove mai smetterà dicredere nella libertà del mare.
Pensate al mare, alle risate dei bambini che raccolgono conchiglie e alla paziente attesa di quei pescatori che mentre attendono contemplano.
Pensate al mare, al boato delle onde arrabbiate che nella tempesta urlano la propria solitudine fino a quando placano il proprio veemente fervore e si ricompongono riconoscendosi nello stupore per l’abbraccio del creato.
Pensate al mare, ascoltate la sua voce che narra di luoghi misteriosi e lontani, di donne e uomini che si affidano alle onde per costruire speranza.
Pensate al mare, gioia e dolore, finito e infinito, voce e silenzio, melodia di un tempo che resta, che sogna che vive.
Ecco, ricordatemi in quel mare che mai rifiuta, che ama, che splende e riposa e che per sempre sussurra nel vento il vostro nome.