Il delitto di via Etnea, di Roberta Castelli, Fratelli Frilli editori 2023, recensione di Daniela Domenici

Un altro splendido libro giallo nella scuderia della Fratelli Frilli; è “Il delitto di via Etnea” di Roberta Castelli, un’autrice catanese che vive in Toscana, che ho letto in un giorno e che mi ha dato ininterrotte emozioni.

In primis perché si svolge a Catania, città che conosco molto bene e che amo avendola frequentata per tanti anni e nella quale mi sono anche laureata; l’autrice la fa diventare una straordinaria protagonista, non solo il setting della storia, perché la descrive con dettagliato e appassionato Amore, dagli angoli più eleganti ai sobborghi più disagiati, dalla fontana dell’Amenano in piazza Duomo al quartiere di San Berillo (che Roberta ribattezza la Bottegaccia): bravissima!

E poi complimenti di vero cuore per la straordinaria caratterizzazione psicologica dei/lle principali protagonisti/e, Manfredi e Mariolina, Nicola, Luisella e Adele, Antonella, Filippo, Momar, Damiano e Ahmed, ognuno/a di loro emerge come un unicum con i propri scheletri nell’armadio, con i sogni nel cassetto, con i desideri di una vita diversa, con i disagi e le visioni che spesso li/le accomunano: standing ovation, Roberta!

Semplicemente perfetto lo stile narrativo, ricco, variegato e con frasi in dialetto catanese senza traduzione sparse lungo la storia; e magica l’idea di porre un breve paragrafo, tratto dai tanti libri di Carlos Ruiz Zafon (molto amato da chi scrive…), come incipit: grazie!