I salmoni aspettano agosto, di Elena Panzera, Giulio Perrone editore 2023, recensione di Daniela Domenici

Superlativamente poetico, struggente e tanto altro questo libro di Elena Panzera, scrittrice viareggina, che ho letto in un soffio e che mi ha emozionato e commosso per vari motivi.

In primis per il protagonista della storia, Michele, gemello di Francesca con la quale ha quel rapporto di totale simbiosi telepatica splendidamente descritto dall’autrice; sono due formidabili musicisti, entrambi suonano il pianoforte sin da piccoli, ma sono soprattutto due esseri che si capiscono senza parlare. E goccia a goccia impariamo a conoscere Francesca attraverso le parole di Michele, il suo sguardo, i suoi silenzi, il suo profondo e inscindibile legame d’amore con lei, la loro gemellitudine: standing ovation, Elena!

Perfetto e originale l’escamotage stilistico di usare un altro carattere di stampa per i dialoghi che però non vengono staccati visivamente ma fanno parte della narrazione come un unico flusso di coscienza di Michele, il suo personale e affascinante stream of consciousness: complimenti!

E magiche sono le descrizioni dei vari brani musicali suonati da Michele e Francesca, pura poesia; complimenti per le caratterizzazioni psicologiche dei/lle tanti/e coprotagonisti/e, dalla madre e dal padre dei gemelli a Palmira, la vicina, dal maestro di musica a Hanna, sua moglie, l’arpista, da Alberto, fidanzato di Francesca, a Chiara, amica di Michele; ognuno/a di loro emerge e si fa amare: bravissima!

E grazie per aver scelto di ambientare la storia a Viareggio (la città natale di mio padre che conosco e amo), e aver ricordato la strage alla stazione del 29 giugno 2009 in cui hanno perso la vita 32 persone, il più grande disastro dell’Italia del dopoguerra.

PS perché i salmoni aspettano agosto e perché la cosa riguarda Michele? Lo scoprirete immergendovi nella magia di questa storia…