Due racconti, di Maurice Maeterlinck, traduzione di Stefano Serri, Aspis edizioni 2023, recensione di Daniela Domenici

Ho avuto il piacere di leggere questo libro di Maurice Maeterlinck, autore belga nato a Gand nel 1862 e morto a Nizza nel 1949, di cui, lo ammetto, non conoscevo prima di oggi alcuna opera ed è stata una scoperta alquanto arricchente.
Grazie alla perfetta traduzione di Stefano Serri che ha curato anche un’ampia e dettagliata introduzione intitolata “La lotta contro noi stessi. Gli incubi e i sogni di Maurice Maeterlinck” conosciamo questo autore che è stato anche un drammaturgo e un filosofo e apprezziamo la sua incredibile visionarietà metafisica.
I due racconti s’intitolano “Il massacro degli innocenti” e “Onirologia”.
Il primo è ispirato a un celebre quadro di Bruegel il Vecchio che ha lo stesso titolo; nonostante la sua brevità riesce a delimitare, nel giro di poche pagine, il ritratto del male assoluto “quella morte cieca e indifferente che ritroveremo nei suoi drammi successivi”.
Nel secondo, più complesso e lungo, partendo da una reminiscenza della sua infanzia l’autore tenta di analizzare le caratteristiche di un sogno creando un racconto misterioso e affascinante.