women of will, di Tina Packer, recensione di Loredana De Vita

“Women of Will. The Remarkable Evolution of Shakespeare’s Female Characters” ( Vintage Books, 2016) scritto da Tina Packer è un interessante viaggio attraverso i personaggi femminili delle opere del grande bardo.
Quello che rende particolarmente interessante l’analisi proposta da questo libro è il fatto che non sia scritto con l’accademicismo a volte esasperato con cui alcuni testi su Shakespeare sono stati scritti, ma con lo spirito di chi ne ha vissuto e ne vive dall’interno le opere.
Tina Packer, infatti, è interprete e regista shakesperiana e, grazie a tale duplice ruolo, è in grado di percepire non solo il suono di ogni singola parola scritta da Shakespeare, ma anche il non detto che spesso si può cogliere nei gesti e nelle espressioni facciali con cui gli attori interpretano i diversi personaggi.
Il libro è diviso in cinque atti, proprio come le opere di Shakespeare e, tra un atto e l’altro, vi è un interludio che, esattamente come accadeva durante lo sviluppo del teatro che trovò in Shakespeare la più alta espressione, divideva una morality play dalla successiva con brevi sketch grazie ai quali si parlava della vita reale, delle emozioni, delle reazioni nel quotidiano.
Il libro non si presenta, difatti, come un trattato letterario, ma come un’opera d’arte vissuta attraverso i protagonisti delle opere shakesperiane, in particolare le protagoniste femminili che, anche in ruoli secondari, mostrano un’evoluzione del pensiero del bardo nella conoscenza del femminile.
È proprio questo il punto focale dell’intera opera e anche lo spunto da cui l’autrice prende l’ispirazione per la sua descrizione accurata e corredata da brani dalle opere originali di donne come Cressida, Cleopatra, Giulietta, Desdemona, Ofelia, Lady Macbeth e altre, anche di minore importanza a uno sguardo distratto, come la regina Gertrude in Amleto o la governante Emilia in Otello.
Di ciascuna di queste eroine, la Packer delinea il ruolo nel contesto, ma poi svela anche quello che c’è dietro ciò che appare e che si evince dalla lettura analitica dei dialoghi, spesso brevi rispetto ai ruoli maschili, che, pure, definiscono un senso profondo nelle scelte delle protagoniste di queste opere.
C’è da ricordare che nel teatro in epoca shakesperiana i ruoli femminili erano interpretati da uomini e, questo, potrebbe essere la causa del ruolo spesso insignificante delle donne in altri autori contemporanei di Shalkesperae, ma non in Shakesperare. Il bardo, infatti, mostra di vivere dall’interno la conoscenza del femminile ed è proprio questa attenzione che fa risaltare l’evoluzione della coscienza femminile nella percezione shakespeariana così come suggerisce l’autrice.
“Women of Will. The Remarkable Evolution of Shakespeare’s Female Characters” ( Vintage Books, 2016) scritto da Tina Packer è un emozionante viaggio nella traiettoria di maturazione del femminile in un grande poeta quale fu Shakespeare, ne suggerisco la lettura.