le immigrate, di Adele Libero

Un occhio indifferente guarda il velo,
nascosto è il triste sguardo della donna,
mentre scende una lacrima soave
a riscaldare il volto deprimente.
E le italiane guardano le vesti,
così sdrucite e brutte da paura.
I suoi vicini fingon d’ignorare
la mesta condizione prigioniera
di quattro bianche mura, sempre sole
le sue preghiere dolci all’albeggiare.
Rimpiange forse al buio la sua terra,
così lontana dall’Italia bella,
dove qualcuno la portò obbligata
a prendere una barca traballante
per far da schiava a lui ed ai suoi figli,
con nelle tasche nostalgia e tanta.
E noi ci preoccupiamo dell’estate,
la dieta, i sogni, i cani abbandonati,
mentre creature dolci e sempre quiete
marciscono in casa confinate.