Andy e il potere dello smatwatch, di Alessandra Stanga, recensione di Daniela Domenici

Ho avuto il piacere di leggere e apprezzare quest’opera di Alessandra Stanga, graphic designer, illustratrice e docente, che è una fiaba alquanto particolare e originale intrisa della profonda conoscenza informatica dell’autrice e che mi permetto di definire “ucronica” perché senza tempo e spazio.
Il principale protagonista è Andy, “un quattordicenne nerd e amante dell’informatica, che vive immerso nel suo mondo fatto di coding…” come si legge in quarta di copertina, il quale, purtroppo subisce quotidianamente atti di bullismo da una banda capeggiata da Sam. Per fuggire da questa realtà Andy si rifugia in quella virtuale ma un giorno accade qualcosa che stravolge la vita di Andy e anche quella di Sam: il ritrovamento, apparentemente casuale, di uno strano smartwatch…
Davvero brava Stanga a trattare un tema così diffuso e doloroso come quello del bullismo nelle nostre scuole e a immaginare un mondo virtuale che potrebbe esistere in un futuro forse non troppo lontano in cui uno smartwatch diventa “una chiave intermaterica capace di trasformare i pixel in materia e viceversa”, è un’ipotesi che può far paura ma Andy, Sam e l’amica Daya riusciranno, in un finale appassionato e coinvolgente, a stravolgere i confini tra realtà virtuale e mondo reale: brava!