Un tram per la vita, di Tea Ranno, Rizzoli editore 2024, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalla profonda, struggente commozione che mi ha dato questo splendido libro di Tea Ranno, scrittrice siculo-romana della quale ho già recensito due romanzi

https://danielaedintorni.com/?s=tea+ranno

e ve ne vorrei parlare.

Dovrebbe essere un libro per ragazzi e ragazze ma non lo è perché Tea Ranno ha scritto un’opera senza target di età “ispirata alla storia di Emanuele Di Porto, sfuggito al rastrellamento nazista nel ghetto di Roma”, come recita il sottotitolo, il 16 ottobre 1943.

È un libro che dovrebbe essere adottato nelle scuole di ogni ordine e grado (e mi attiverò per questo) per capire cosa sia accaduto quel giorno a Roma, cosa abbiano vissuto le persone di religione ebraica durante la seconda guerra mondiale fino all’arrivo degli Alleati, come siano sopravvissuti/e: per fare memoria e non dimenticare MAI.

Per scrivere quest’opera Ranno ha incontrato Emanuele Di Porto che ora ha novantun anni e che ricorda perfettamente, in dettaglio “…lui parla e io ascolto. Un giorno, mentre raccontava e io lo guardavo incantata, m’ha detto Tu con me stai vivendo la storia, non è cosi? E’ così, ha ragione. Con lui la storia si fa Storia e mi ci porta dentro…” e noi insieme a lei…Emanuele era soltanto un bambino la cui vita è stata salvata, per i primi tre giorni dopo il rastrellamento, da un tram…ma non voglio anticiparvi altro: leggetelo ed emozionatevi come la sottoscritta.