Tornano le cose al loro posto, di Maria Antonietta Mattei, IOD edizioni 2022, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalla magia di questo romanzo di Maria Antonietta Mattei che mi ha regalato ineffabili emozioni e che ho letto in un soffio.

L’autrice che, come dichiara nella sua biografia, ha scelto di dedicarsi alla scrittura dopo una vita intensa di lavoro e famiglia si racconta, con appassionata e tenera sincerità, cogliendo l’occasione per ripercorrere la sua vita ora che, purtroppo, è rimasta vedova del suo amatissimo marito.

Mattei trova il perfetto escamotage per i suoi flashback; ogni oggetto che si trova tra le mani, nella casa di campagna in cui andava ogni estate con il marito, fa scaturire in lei un ricordo collegato, è l’occasione per rivivere quelle struggenti emozioni che sa descrivere come se fossero appena accadute: bravissima!

Concludo con una splendida citazione dalle ultime pagine del libro “sono stanca, un fastidioso bruciore agli occhi inumiditi mi induce a fermarmi. Sono irritati dalle tante lacrime che in questo mio viaggio pomeridiano tra le storie vissute o alle quali ho fatto da spettatrice non hanno avuto la forza di sgorgare, cosa che il mio cuore, da tempo, avrebbe voluto che accadesse. Aver rivissuto i tanti momenti mi ha riempito il cuore ma sono confusa, stranita, come se avessi un incontrollabile capogiro. Il peso delle cose vissute, un senso di pienezza ma anche di struggente malinconia. Vorrei avere il coraggio di liberarmi da tutto e volare via leggere, altrove”: in queste parole è racchiuso il senso di questo magico libro-confessione e anche io, lo confesso, vorrei avere quel coraggio: grazie di vero cuore, Maria Antonietta!