il Graal di San Lorenzo, di Clara Negro, Morellini editore 2024, recensione di Daniela Domenici

Superlativamente splendido, appassionante, divertente e tanto altro ancora questo secondo romanzo giallo di Clara Negro, scrittrice genovese, per il quale, a distanza di un anno dal primo “un diamante rosso sangue” che ho recensito

https://danielaedintorni.com/2023/06/14/un-diamante-rosso-sangue-di-clara-negro-morellini-editore-2023-recensione-di-daniela-domenici/

ripeto e sottolineo gli stessi complimenti; anche questa volta 360 pagine che volano via e che ti emozionano, commuovono e fanno sorridere per vari motivi.

in primis perché ritroviamo gli stessi protagonisti, il commissario, alquanto sui generis, Juri Pedemonte, con il suo affiatato e magico staff di collaboratori, e Luigia Merello, una signora, madre di due figli, con cui ha interagito (ma non vi dico il motivo per non fare spoiler …) nel primo romanzo e con la quale si ritrova a doversi confrontare per un nuovo caso, misterioso e intricato, in cui si trova coinvolta suo malgrado, che ha a che fare anche con la mafia russa: standing ovation!

Complimenti di vero cuore, ancora una volta, per come ha reso Genova e tanti suoi meravigliosi angoli, che descrive con dettagli che solo una zeneise doc come lei conosce, una Superba protagonista, dal Porto Antico a Coronata, da Pontedecimo ai Forti, da piazza De Ferrari alla cattedrale di San Lorenzo (che dà anche il titolo al libro) e molti altri ancora: grazie di vero cuore!

Aggiungo i complimenti per la sua incredibile conoscenza di molti dialetti italiani che usa, con apparente nonchalance, senza traduzione, nei tanti dialoghi di Pedemonte con i suoi collaboratori, in primis il siciliano e il veneto oltre che il genovese; ecco cosa afferma Negro nei ringraziamenti finali del suo primo libro e che mi trovano pienamente concorde “ho l’amore incondizionato per il mio dialetto e verso tutte le parlate e i vernacoli d’Italia. E allora mi piace ringraziare chi ancora li tiene in vita nella lingua parlata e scritta. Per non dimenticare chi eravamo. Chi siamo e forse chi saremo”: anche io, bravissima!

E concludo augurandomi che questi due libri abbiano un seguito da parte della scrittrice e che diventino una serie tv perché se lo meritano ampiamente, ad maiora, Clara!