Dove ti ho immaginato, di Serena Raggi, Antea edizioni 2024, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalla lettura di questo libro di Serena Raggi, scrittrice che “incontro” per la prima volta, che ho letto in un soffio, che mi ha coinvolto e appassionato e di cui vorrei parlarvi.
I primi complimenti vanno alla perfetta caratterizzazione della straordinaria protagonista, Camilla, che viene seguita dall’autrice da quando è una studentessa alle superiori, attraverso le varie fasi della sua vita, privata e lavorativa, fino alla terza età: bravissima!
E complimenti anche per come ha saputo dar vita ai personaggi maschili che Camilla incontra, Massimo, Michele, Alberto e Giovanni; ognuno di loro lascia un segno, più o meno lungo e determinante, nel suo cammino di consapevolezza verso una crescita interiore.
Cito dalle ultime pagine del libro questa riflessione di Camilla “Non aveva mai accettato il cambiamento e l’ineluttabile scorrere della vita. Aveva cercato con tutte le forze di cristallizzare il suo presente in quell’attimo passato dove si era sentita amata e accettata…Ammettere a voce alta questa distorsione del vissuto, che si era imposta, lacerò il velo che le impediva di vivere appieno, di godere, di apprezzare ogni singolo attimo, ogni singolo respiro. Quel velo grigio e asettico le si dissolse intorno, volò via in milioni di granelli di polvere leggera e luccicante, si disperse al vento, lasciandola muta spettatrice di un mondo a colori…Una nuova consapevolezza la colse con euforia”: complimenti!