i veri maestri e l’insegnamento speculare, di Tiziana Mignosa

I veri maestri non stanno dietro le cattedre
come verrebbe di pensare
e spesso non posseggono nemmeno quel trofeo di carta
foglio molte volte valido solo per il vanto e lasciapassare
per garantirsi lo stipendio alto
piuttosto che per fare scorta
di perle prelibate di saggezza
.
Sostano al nostro fianco il tempo necessario
un’ora o cent’anni poco importa
per poi dissolversi nel nulla
non appena avremo appreso la lezione
e per non dar nell’occhio molte volte
le vesti del più comune dei mortali indossano
e altre neanche quelle
.
La leggerezza l’ho appresa da chi con la pesantezza
le sue giornate di nero ha tinteggiato
e l’importanza di mettere la verità
sempre al primo posto
da chi ha avuto l’attitudine d’impastare
parole belle di fantasia cocente
con l’acqua putrida pescata nell’imbroglio
.
L’arte sottile del discernimento invece
me l’ha illustrata degnamente
chi parlando bene
col male è riuscito a razzolare persino meglio
e l’Amore per me stessa l’ho imparato
grazie a chi mentre mi sussurrava languide parole al miele
le mani e i piedi ramificava altrove
.
I veri maestri e l’insegnamento speculare
.
tiziana mignosa luglio duemilaventitre