la libraia blu, di Kim Michele Richardson, recensione di Loredana De Vita

Con “La libraia blu” (Pienogiorno, 2023) Kim Michele Richardson ci conduce in una realtà ricca di spunti di riflessione e conoscenza.
Si tratta di una storia inventata, ma vera è l’esistenza del popolo blu nel Kentucky, persone affette da una malattia dell’emoglobina che li porta ad avere la pelle di colore bluastro. Eppure, la storia di Honey, protagonista del romanzo affetta da tale malattia, non è solo la storia della diversità e delle sue conseguenze, dell’ignoranza e del pregiudizio, della paura e della solitudine, ma è anche una storia di conquista di sé e della prorpia dimensione personale, una storia di coraggio e di sostegno, una storia di donne sottoposte al dominio maschile in un’epoca (il 1953 sulle montagne degli Appalachi) in cui la superiorità maschile si dimostra attraverso il potere e la violenza.
Honey, separata dal padre e dalla madre imprigionati per aver scelto il matrimonio misto (lei è una “Blu”), deve sopravvivere da sola lottando contro l’odio, la discriminazione, la solitudine. Sulla sua strada di emancipazione incontrerà molti nemici, ma anche degli amici fedeli che la sosterranno nella sua conquista di libertà.
Amici come Pearl, che in un silenzioso patto di sorellanza non la abbandonerà mai condividendo anche i momenti più difficili in un reciproco scambio di verità e sostegno. Mr Morgan, l’avvocato che si farà carico della sua situazione per evitare che sia rinchiusa in un orfanotrofio fino all’età di ventuno anni. E poi il dottore, alcuni cittadini disposti a rischiare la propria pelle pur di salvarla. Uomini e donne, insieme per una buona causa, a dimostrare che solo insieme possono essere superati i limiti e i pregiudizi. Poi c’è Giunia, la fedele mula che accompagnerà Honey in ogni luogo fisico, ma anche nella memoria del cuore. Infine, ci sono i libri grazie ai quali non solo come bibliotecaria esterna avrà la possibilità di un lavoro, ma che l’aiuteranno a scoprire se stessa e il valore della libertà.
La libraia blu” (Pienogiorno, 2023) di Kim Michele Richardson è un libro che scorre veloce e che certamente mostra un esempio possibile.