Risacca, di Greta Cencetti, Golem edizioni 2023, recensione di Daniela Domenici

Semplicemente splendido questo giallo, genovese doc, che affascina e commuove e che la scrittrice, pittrice e illustratrice Greta Cencetti ha scelto di ambientare in una Zena antica di fine Ottocento.

Il protagonista è il commissario Giorgio Camillo Bertorello che insieme al suo formidabile collaboratore, l’ispettore Sebastiano Senarega, deve scoprire chi abbia ucciso Serra, un industriale di San Pier d’Arena proprietario di una delle grandi fabbriche che nascevano, in quel periodo, nelle antiche ville e nei parchi e compromettevano la bellezza del territorio. A questo omicidio ne seguirà un altro che complicherà le indagini che Bertorello e Senarega portano avanti in vari ambienti, dal teatro Carlo Felice alle società di mutuo soccorso, fino all’inattesa conclusione.

Complimenti di vero cuore per la caratterizzazione del commissario di cui è impossibile non innamorarsi sin da subito per la sua umanità, la sua goffaggine, i suoi dubbi, il suo amore per la musica lirica e per gli animali; Risacca, che dà il titolo al libro, è un coniglietto che gli fa compagnia a casa.

E complimenti ancora più vivi all’autrice per come ha saputo descrivere la Genova di quel periodo, assolutamente splendido, con una ricostruzione storica dettagliata e accurata, piena di amore per le tradizioni della propria città e per il dialetto che inserisce nei dialoghi senza traduzione lasciando a chi legge l’impegno, piacevole, di tradurre: standing ovation!