
Superlativamente splendido questo libro di Maria Caterina Prezioso, che “incontro” per la prima volta nella mia veste di biblio-recensora; l’ho letto in un soffio e mi ha fatto appassionare e commuovere per vari motivi.
Il primo è la perfetta, attenta e dettagliata contestualizzazione storica delle due vicende parallele che l’autrice sceglie di seguire; entrambe si svolgono tra i giorni precedenti l’entrata in guerra dell’Italia il 10 giugno 1940 e il 1955 passando per il 2 giugno 1946 e la ricostruzione post bellica, perfetti i titoli di coda, una sorta di postfazione molto arricchente: bravissima!
Complimenti poi di vero cuore per come ha saputo descrivere le due protagoniste, Sara e Silvana, seguendo parallelamente le loro vicende, tra l’esilio a Sperlonga e il ricovero al Forlanini, tra le situazioni familiari e gli amori nascenti e/o vissuti. Queste due ragazze, poi donne, non hanno apparentemente niente in comune ma Prezioso riesce narrare le loro storie con un’empatia magica e struggente; sono davvero tanti/e i/le coprotagonisti/e ma il mio preferito è il dottor Fegiz, è impossibile non innamorarsi della sua profonda umanità unita alla professionalità: standing ovation!
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