empatia, di Tiziana Mignosa

La mamma con le sue bimbe in vacanza va
e sembrerebbe pure tutto a posto
se non fosse per quel papà
che sempre per ultimo arriva
e per primo se ne va
.
Piccolo neo
che di certo può anche sfuggire
ma che racconta senza per questo dire
che non sempre nello scintillio
la preziosità dell’oro giace
.
Infatti basta cambiare a volte
solo punto d’osservazione
per ascoltare in modo nuovo
sulla pelle e il cuore
le emozioni che l’altro ha
.
Col cellulare
come fosse parte della mano
disattento sul presente
quell’uomo così tanto amato
dà voce al desiderio dell’altrove
.
stridule
intanto le sue figlie
imbastiscono litigi passeggeri
e la moglie osserva
regina all’apparenza e ombra insoddisfatta al fianco
.
Eppure basta fondersi
con chi di lui ne fa fisso pensiero
per sentire il dolore che anche l’altra prova
sapendolo con la famiglia al mare
e lei lontana e senza
.
Tutti pensiamo infatti
che gli altri siano felici e fieri
ma è solo cambiando postazione che capiamo
al di là di scelte, ruoli e fatti
che tutti un po’soffriamo e un po’ gioiamo
.
tiziana mignosa
luglio duemiladieci