Morte al bacio – due sorelle un gatto nero, di Cristina Origone, 2025, recensione di Daniela Domenici

È tornata a “trovarmi” la scrittrice genovese Cristina Origone, soprattutto giallista ma non solo

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ed è stato, ancora una volta, un immenso piacere immergermi nelle avventure da lei immaginate.

In questo giallo debuttano due nuove investigatrici, le sorelle Ballerini, la marescialla Celeste e sua sorella Rosa, e il loro gatto nero, Calì. La vicenda si svolge a Portofino dove le due sorelle si sono trasferite da Torino per importanti motivi personali che scopriremo leggendo.

Origone ha sempre avuto, nella vita reale, un gatto nero, prima Mameo e ora Calì, che ama a tal punto da farlo diventare uno splendido co-protagonista sia nei libri precedenti che nelle indagini che Celeste si trova a svolgere per capire se la morte dell’archeologa Giulia sia naturale o un omicidio. Sua sorella Rosa s’improvvisa detective per aiutarla ma corre qualche rischio che ci terrà con il fiato sospeso nel finale della storia.

Le due sorelle hanno vissuto degli eventi alquanto dolorosi, seppur diversi, nella loro vita privata a Torino, e Origone è bravissima nel riuscire a intrecciarli, raccontandoli goccia a goccia, con quello che accade loro a Portofino, le persone che incontrano, i nuovi legami che nascono; l’elemento che emoziona e commuove è il rapporto, profondo e indistruttibile, che lega le due sorelle e le aiuta ad affrontare ogni avversità, sempre insieme a Calì: bravissima!