Apri gli occhi e troverai il sole, di Tiziana Mignosa

Trincerati dietro il muro di ciò che è stato
certi individui bramando applausi
-e se va meglio compassione-
senza richiesta alcuna
il là danno inizio
alla litania delle brutture
che li ha portati a essere ciò che sono
.
E come se non bastasse
come se fosse un vanto
-e non l’ovvio demerito-
la gara innescano
con chi abboccando all’amo
tenta di dimostrare con quel convulso sciorinare
quanto il trascorso loro sia stato assai più grave
.
Entrambi però
hanno trascurato
di considerare l’ovvio
e cioè che nella vita
non conta ciò che c’è piovuto addosso
ma cosa siamo stati in grado di fare
con la pioggia che ci ha bagnato
.
Apri gli occhi e troverai il sole
.
tiziana mignosa
aprile duemilaventicinque