La Giulia dei Morini, di Clara Negro, Morellini editore 2025, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dallo splendido romanzo storico di Clara Negro, giallista genovese della quale ho già avuto il piacere di apprezzare e recensire due opere
https://danielaedintorni.com/?s=clara+negro
Anche questo, come i due gialli, mi ha dato innumerevoli emozioni; nonostante la mole alquanto ragguardevole, 453 pagine, l’ho letto in un soffio e mi ha appassionato e commosso.
L’autrice ha ambientato questa sua storia durante il ventennio fascista tra la Toscana, Genova, Bologna e Sanremo. La straordinaria protagonista è Giulia Corsani anzi, la Giulia (con l’articolo davanti come si usa in Toscana), la cui vita viene seguita da Negro nelle varie tappe della sua esistenza. Insieme a lei conosciamo prima la sua famiglia di origine, la madre Giovanna, i fratelli e le sorelle ma soprattutto il padre Alfredo, ribelle e idealista fino alla fine, le cui idee, che prima condivideva, in seguito verranno da lei tradite.
C’è poi suo marito Otello, bolognese doc, che lavora nelle ferrovie, le sue cognate e i/le tanti/e co-protagonisti/e che hanno un ruolo, ognuno/a di loro diverso, nella vita della Giulia, detta la Morina perché Morini è il soprannome che hanno dato alla famiglia per via del colore della pelle e dei capelli (anche se lei è bionda); nonostante la giovane età dimostra, sin da subito, una straordinaria forza di carattere che la porterà a fare scelte non sempre facili, spesso dolorose, non curandosi del giudizio degli/lle altri/e né tantomeno piegandosi al modello di allora, e in parte anche di adesso, della donna nei ruoli di moglie e madre.
Semplicemente perfetta la contestualizzazione storica, molto dettagliata, con riferimenti continui a eventi accaduti in quei tragici anni che fanno da cornice alle avventure della Giulia: complimenti!