Irene l’assassina, di Maria Masella, Salani editore 2025, recensione di Daniela Domenici

Maria Masella, straordinaria scrittrice genovese che mi onora della sua amicizia e della quale ho recensito varie opere,
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ha colpito ancora, è riuscita a fare centro con questo suo libro più recente che ho letto in un soffio nonostante la mole e che mi ha appassionato, avvinto, emozionato e commosso.
Semplicemente perfetta la caratterizzazione di Irene, la protagonista, una giovane donna che ha scontato quindici anni nel carcere femminile di Pontedecimo e che prova a vivere, seppur con difficoltà e disagi, una nuova vita. Incontrerà tanti/e persone che appartengono al suo passato, cercherà di capire cosa sia successo all’epoca ma…non vi anticipo cosa accadrà.
Superlativamente brava Masella nella descrizione dei/lle tantissimi/e co-protagonisti/e, da Stefano a Jansen, dalla famiglia Nicetti a Elsa, dalla vicequestora Marras (la mia preferita) al giornalista Larcella, dal collaboratore Cerutti allo psicologo Parenzo, ognuno/a di loro è un unicum: standing ovation!
E Genova con i suoi dintorni è sempre la superba ambientazione che Masella descrive dettagliatamente con profondo affetto: bravissima!