Una straordinaria solitudine, di Stefania Convalle, edizioni Convalle 2022, recensione di Daniela Domenici

Struggente, magico, commovente, dolorosamente vero e tanto altro ancora è questo splendido romanzo di Stefania Convalle che ho letto in un soffio e da cui sono appena riemersa intrisa di emozioni.
Complimenti di vero cuore per la perfetta caratterizzazione psicologica dei tre principali protagonisti, Victor, Sophie e Maryanne; a questo proposito Emma Barberis, nella sua prefazione, scrive, e mi trova pienamente d’accordo, che Convalle è stata in grado “di fondere i destini dei personaggi in un’atmosfera impreziosita da sfumature poetiche quasi a contrastare la resistenza degli eventi. Tutto concorre a descrivere le vite di Sophie, Victor e Maryanne in una luce venata ora di malinconia ora di mistero e li seguiamo , giorno dopo giorno, nelle loro attese e, soprattutto, nella ricerca di un po’ di felicità”: e lo fa in modo perfetto grazie allo stile narrativo denso di dialoghi, alle descrizioni dei due luoghi in cui si svolge la storia, il golfo dei poeti a Portovenere e New York, alla musica e al ballo che fanno parte della vita di Victor e all’escamotage di far parlare i tre protagonisti con capitoli a loro dedicati e all’inserimento di lettere e pagine di diario che arricchiscono la narrazione e danno un senso alla straordinaria solitudine del titolo: standing ovation!