Delitti fuori orario, di Daniela Alibrandi, nuova edizione MultiDimensionCrime 2024, recensione di Daniela Domenici

Ho “incontrato” per la prima volta Daniela Alibrandi, straordinaria giallista romana, tre mesi fa con i suoi “I delitti della Vergine” e “I delitti del Mugnone”

https://danielaedintorni.com/?s=alibrandi

il cui protagonista è il commissario Riccardo Rosco, di cui è impossibile non innamorarsi subito, e il suo affiatato e affettuoso staff.

Per conoscere meglio il background e la sua storia, sia personale che lavorativa, ho appena finito di leggere il primo dei libri in cui appare che è anche il primo di una trilogia che s’intitola “Crimini del labirinto”. E’ già evidente la stoffa da giallista doc di Alibrandi per la tensione narrativa mantenuta fino all’ultima pagina grazie a uno stile narrativo dal ritmo sempre palpitante che fa stare in una continua apnea emotiva e alle dettagliate descrizioni dei luoghi in cui avvengono gli omicidi.  Perché in questa indagine Rosco si trova alle prese con una serie di tre delitti, all’apparenza insensati e non collegati tra loro, che avvengono nei sotterranei, bui e sconosciuti, di una parte di Roma: il quartiere Prati. Grazie alla collaborazione del suo magico staff, in primis la vice ispettrice Gisella Porzi, dal fiuto infallibile, che ritroveremo nei libri seguenti, Rosco riuscirà, mettendo anche a repentaglio la sua incolumità, a scoprire, in un epilogo inimmaginabile, chi sia stato l’autore dell’ultimo dei tre delitti dopo aver assicurato alla giustizia il colpevole dei primi due: bravissima!