Figlia di merda, FDM, di Paola Strocchio, Mursia editore 2025, recensione di Daniela Domenici

Questo libro è un sorriso continuo, dalla prima all’ultima parola, una travolgente, ininterrotta autoironia lo colora e ringrazio l’autrice, Paola Strocchio, giornalista torinese, per averci regalato questo suo “manuale di sopravvivenza per figlie adulte” in cui mi sono ritrovata in più di un’occasione: bravissima!
Cito dalla quarta di copertina ”chi ha detto che il mestiere più difficile al mondo è quello del genitore? Anche essere figlia è complicato, soprattutto se la vita ti porta a disattendere le aspettative che mamma e papà avevano per te…” e ancora “tra aneddoti pescati dalla vita dell’autrice, da quella delle sue amiche e anche dalla fantasia spunta un racconto autoironico, divertente eppure serio al tempo stesso”, sintesi che mi trova pienamente concorde a cui aggiungo i complimenti per lo stile narrativo assolutamente magico, perfetto, con frasi spesso brevi ma che danno un ritmo velocissimo alla narrazione: standing ovation, Paola!