Bye bye amore (mio), di Federica Storace, edizioni SANPINO 2024, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa da questo delizioso libro di Federica Storace, docente e, soprattutto, madre (come chi scrive) che ha come sottotitolo “manuale tragicomico di sopravvivenza” che ci dà già la misura della straordinaria ironia dell’autrice.
I primi complimenti vanno all’escamotage del racconto a due voci, quello della mamma e quella del figlio ventenne, un continuo alternarsi dei due punti di vista su vari argomenti denso di allegria, amore, comprensione, arte e tanto altro: bravissima!
Perfetta l’idea di inserire, come arricchimento per ognuna/o di noi, a fine di ogni capitolo, citazioni di don Ciotti, Umberto Galimberti, papa Francesco, Paolo Crepet, Alessandro D’Avenia, Pier Paolo Pasolini, Massimo Recalcati, Carlo Maria Martini, Matteo Zuppi, Liliana Segre, Luigino Bruni, Paola Mastrocola, Herman Hesse, Riccardo Muti, Immanuel Kant, Adriana Zarri, Ermes Ronchi, Wislawa Szymborska: grazie!
E da collega ringrazio di vero cuore Storace per le due appendici finali che trattano, in sintesi ma in modo completo, i tanti disturbi e disagi e molte delle patologie che sempre più spesso, purtroppo, colpiscono le/i nostre/i allieve/i adolescenti.