Il vuoto che resta, di Caterina Ferrari, Youcanprint 2025, recensione di Daniela Domenici

È tornata a “trovarmi” Caterina Ferrari, una straordinaria scrittrice pugliese che nonostante la giovane età anagrafica ha uno stile di scrittura assolutamente raro oltre che una maturità interiore che stupisce e ammalia; ha esordito due mesi fa con “Il cuore che resta” che ho recensito nel mio sito

https://danielaedintorni.com/2025/12/07/il-cuore-che-resta-di-caterina-ferrari-youcanprint-2025-recensione-di-daniela-domenici/

avevo concluso la mia recensione con queste parole “PS notizia in anteprima: Ferrari ci ha preso gusto e presto avremo il piacere di leggere altri suoi romanzi…”

ed ecco vi annuncio, cum gaudio magno, che è appena nato il suo secondo libro che è ancora più commovente e splendido del primo.

In questo Caterina Ferrari racconta il dissolversi della sua storia d’amore (per i motivi che leggerete) e lo fa in modo assolutamente poetico come nel primo; arricchisce la narrazione una raccolta di lettere, poste a conclusione del libro, che scrive al suo amore ma che non gli spedisce: standing ovation!

Estrapolo un paragrafo dal capitolo in cui la protagonista comincia a riemergere dal vuoto che, comunque, resta “Avevo capito che certe assenze non si cancellano, si accolgono. E che si può convivere con la mancanza senza smettere di vivere…La rinascita non è un trionfo. È un ritorno dolce, timido. È imparare a camminare di nuovo con le proprie gambe, a non cercare più nello sguardo di un altro la propria direzione. È sentire che puoi essere intera anche da sola. Che l’amore non ti ha spezzata, ti ha solo cambiata… Ora la vita aveva un suono diverso. Non era più fatta di attese ma di scoperte. Non cercavo più l’amore come una salvezza ma come una possibilità. Avevo capito che non si rinasce per dimenticare ma per ricordare in modo nuovo: senza dolore, senza rimpianto, solo con gratitudine…Perché non tutto ciò che finisce è una perdita. A volte è solo vita che cambia forma.”: grazie Caterina!