Un padre bugiardo, di Maria Luisa Mosele, Morellini editore 2026, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalle tante emozioni che mi ha regalato questo libro di Maria Luisa Mosele, autrice che “incontro” per la prima volta nella mia lunga “carriera” di biblio-recensora.

I primi complimenti vanno alla caratterizzazione della protagonista, Sofia, una giovane donna che per inseguire il suo sogno compie delle scelte dolorose, coraggiose e definitive, di rottura, e che vivrà una specie di “epifania”, di rivelazione, dopo vari colpi di scena che cambiano continuamente la trama.

Molto bella anche la descrizione di coloro che ruotano intorno a lei in primis del padre Adelio e della madre Enza, dei parenti di lui e quelli di lei che hanno, ognuno a modo proprio, un ruolo importante nella vita di Sofia e nel dipanarsi degli eventi.

Brava Mosele a strutturare questa sua opera con l’escamotage dei flashback temporali; quelli del momento attuale sono narrati in prima persona, è Sofia che racconta, quelli del passato sono in terza persona come se la scena fosse vista da un occhio esterno: ottima scelta!