Largo ai sogni – motel Calivista 3, di Kelly Yang, traduzione di Federico Taibi, Emons edizioni 2025, recensione di Daniela Domenici

Ho letteralmente divorato questo terzo libro di Kelly Yang, scrittrice e giornalista cino-americana, perfettamente tradotto da Federico Taibi, dopo aver recensito i primi due (sempre prestati da mia nipote…) appena cinque mesi fa a distanza di dieci giorni l’uno dall’altro
nonostante la mole non indifferente (anche stavolta le pagine erano 381) la storia vola via come sempre e non riesci a uscirne fino all’ultima pagina perché ti fa rimanere in una straordinaria apnea emotiva per seguire le vicende di Mia (che è un po’ l’alter ego dell’autrice) e dei suoi splendidi genitori, di Lupe, di Jason, di Hank e di tutti/e coloro che vivono e gestiscono il motel Calivista: ad arricchire ulteriormente la narrazione e a renderla ancora più appassionante e avvincente ci sono i capitoli dedicati al rientro in Cina, dopo cinque anni, per riabbracciare i nonni e gli altri parenti; standing ovation!
PS: dobbiamo sempre sognare in grande a qualunque età!