Almudena, di Pietro Liso, Graphofeel edizioni 2025, recensione di Daniela Domenici

Superlativamente splendida, emozionante, avvincente, commovente, divertente e tanto altro è quest’opera prima di Pietro Liso, barese trapiantato a Roma, che mi ha regalato ininterrotte emozioni nelle 480 pagine del suo libro che ho letteralmente divorato e che mi hanno lasciato innumerevoli sorrisi nel cuore e nell’anima.

E’ impossibile definire cosa sia quest’opera perché è, allo stesso tempo, una straordinaria storia di formazione, il viaggio interiore del protagonista, Giordano, la narrazione di un viaggio geografico dall’Italia al Messico che, ancora, un favoloso giallo in cui Almudena, colei che dà il titolo all’opera, sarà la dea ex machina e il cui ritmo mozzafiato vi arà stare in una continua apnea emotiva; complimenti di vero cuore all’autore perché è riuscito ad ammaliarmi in tutte e tre le varianti che sono, naturalmente, strettamente intrecciate: standing ovation!

Complimenti di vero cuore per le descrizioni dettagliate, intrise d’amore, di Bari, città natale dell’autore (e anche un po’ mia da qualche anno…) ma anche per quelle delle zone del Messico dove si svolge la seconda parte della storia; immagino che l’autore le conosca bene per come le ha descritte in modo empaticamente magico. Bravissimo anche nella variegata caratterizzazione psicologica delle due donne importanti, per motivi diversi, nella vita di Giordano: Miriam e Almudena.

Concludo questa mia recensione estrapolando uno dei tanti paragrafi che mi hanno emozionato e commosso perché mi trovano totalmente empatica, in sintonia; per gli altri vi invito a immergervi in Almudena appena possibile. “Sono grato per l’amore ricevuto, per l’amore calpestato, per l’amore dimenticato, per l’amore rubato, per l’amore rapido, per quello bruciato, per quello inseguito, per quello bugiardo, per tutto l’amore che ho dentro…l’amore non si cerca, l’amore non si aspetta. L’amore si scopre giorno dopo giorno, vivend intensamente, con gratitudine. La vita è amore in tutte le sue forme…”