Gattopardi verdi e altre curiosità musicali, di Anna Rollando, Graphofeel edizioni 2025, recensione di Daniela Domenici

È tornata a “trovarmi” Anna Rollando, scrittrice, docente e violista, della quale ho già recensito tre opere precedenti
https://danielaedintorni.com/?s=anna+rollando
ed è stata ancora una volta una ininterrotta, magica immersione, come solo lei sa fare, nel mondo della musica “geniale”, come la definisce nel sottotitolo; cito dalla sua postfazione alcuni paragrafi che mi trovano pienamente concorde nei quali spiega, in una sintesi pregnante, cosa sia la musica classica “la musica classica è dappertutto. E’ nelle scene più intense dei film, nelle pubblicità che fanno venire la pelle d’oca, nei concerti che riempiono le piazze d’estate, negli ascensori e negli aeroporti. E’ perfino nei suoni della città…vi accorgerete che la grande musica non è poi così lontana. Anzi, era già lì, ad aspettarvi…la musica classica non è un vecchio dipinto da ammirare in silenzio ma un universo vivo che aspetta solo di essere esplorato con le orecchie e con il cuore…la musica classica non è roba da museo; è qui, adesso, ed è tutta per ciascuno di noi”; grazie!
Rollando ci regala ventitre ritratti di musicisti (non avevo mai sentito parlare di Guillaume de Machaut e di Arvo Part, benvenuti nel mio mondo…) e due di musiciste (una, Fanny Mendellssohn, la conoscevo, l’altra, Florence Price, una new entry per me) a cui dedica dei capitoli che sono un concentrato di straordinaria bravura nel raccontare “dal di dentro” condita da un’empatia travolgente che attrae, avvolge e commuove; non si può non ascoltare i brani, celebri e meno, che l’autrice ci suggerisce: standing ovation!