il pesto, sonetto di Patrizia M.

Mettiamo dentro al marmoreo mortaio
Quelle tenere verdi foglioline
Di spicchi d’aglio ne bastano un paio
E poi pinoli e sale e pestiamo fine fine

Qualche cucchiaio di formaggio parmigiano
E se piace anche un po’ di pecorino
Aggiungiamo l’olio piano piano
E col pestello riduciamo tutto fino

Un buon profumo allora potrai sentire
È pronto il famoso pesto genovese
Che in tutto il mondo è apprezzato

Gli gnocchi o le trenette adesso puoi condire
E gustarti questa bontà con poche spese
Deliziando così cuore e palato