Mille pezzi del mio cuore, di Tillie Cole, 2024, recensione di Daniela Domenici

Soltanto dieci giorni fa mi sono innamorata, dopo averlo letto in un soffio, di “Dammi mille baci”
che mia nipote mi aveva prestato e spinto a leggere. Non potevo non immergermi nel sequel che ho divorato in poche ore nonostante la mole e che mi ha emozionato e commosso forse ancora di più del precedente.
Tillie Cole è semplicemente superlativa nella descrizione dei percorsi di rinascita dal dolore di Savannah, sorella di Poppy, la protagonista del primo libro, e di Cael; insieme a loro ci appassioniamo alle storie di altri quattro adolescenti, due ragazzi e due ragazze, che partono insieme a loro per un viaggio con soste terapeutiche in alcuni luoghi del mondo (che non vi anticipo) per provare a venire a patti con il dolore che frantuma i cuori in mille pezzi che possono essere ricostruiti con un “kintsugi” ad hoc: ognuno/a deve trovare il suo.
E grazie anche a Leo e Mia, lo/a psicologo/a che li/e accompagnano, i/le sei adolescenti ce la faranno, con gradualità, tra cadute e risalite, ognuno/a con percorsi e tempi diversi: standing ovation!
PS mi chiedo perché questi due libri di Tillie Cole siano classificati come adatti ai 12 anni. Sono assolutamente perfetti per qualunque età, anche la terza, la mia, basta avere il cuore aperto al desiderio di emozionarsi, di entrare in empatia soffrendo e sorridendo insieme alle/i tante/i protagoniste/i: grazie Tillie!