il viaggio che non ti aspetti, racconto di Paolo Pedemonte

All’improvviso Tommaso sentì un sibilo dietro di lui, si voltò di scatto e un dardo lo sfiorò, ma non gli fece nulla.
Spaventato e sudato cercò di capire chi poteva essere stato. Dove si trovava c’erano molte persone e capire il tutto restava difficile. Uscì dalla sala della libreria, si sentiva strano. Improvvisamente si trovò in una selva oscura, pensò è un’allucinazione. Non era così, era proprio dove si trovava.

Si incamminò e vide Dante, si fermò e gli chiese” Sommo poeta dove siamo” rispose il poeta ” Nel mezzo del cammino di nostra vita”. Fu rivolta una domanda a Tommaso ” Di donde vien costei persona, e ch’el abito lei porta?” Veramente io vengo da quella sala e ci vorrei tornare” disse Tommaso. Replicò Dante” Quel meta tu cerchi, di strada ne dovrai fare” e sparì dalla sua vista. Tommaso si incamminò per la selva, quando ad un certo punto, sentì un suono gutturale.

Alzò gli occhi e vide un uomo molto alto, che aveva subito trasformazioni. Gli chiese Tommaso ” Chi sei, come ti chiami?” e quel essere informe rispose ” Grrargh mi chiamo Frankenstein, sono uscito da quel libro là”. Nella copertina del libro c’era scritto il nome Mary Shelley. Tommaso pensò fra se e se, prima ero nella selva oscura, ora vedo Frankenstein, che nel frattempo lo aveva salutato, cosa sta succedendo. Pensò sono sveglio o” in un sogno di mezza estate” E come per incanto si ritrovò nella sala da dov’era uscito.

Sentì una voce” Tommaso Tommaso cosa succede?” Era Silvia una sua amica. Rispose” O dolce fanciulla ch’io vedo, così bella che non proferisco favella”. La ragazza rimase di stucco e Tommaso disse ” Non ti preoccupare, ora ho capito” Ho viaggiato nei libri, in mondo incantati, ed è lì che voglio tornare…