l’asciugamano volante, fiaba in rima di Franca F.

Sera d’estate, la spiaggia tanto affollata
di colpo si è svuotata..
Nel buio imminente
una macchia chiara e multicolore spicca evidente.
Cos’è?
Un asciugamano o meglio un telo da spiaggia..
È lì, appoggiato ad una sdraio.
Dimenticato o abbandonato?
È umido, anzi bagnato
dopo l ultimo tuffo del bambino,
il suo padroncino.
Cala la notte, in cielo la luna e una miriade di stelle lo stanno a guardare e…
lui inizia a sognare.
Che cosa? direte voi..
Di essere un tappeto…volante,
di trasportare adulti e piccini
in paesi lontani e vicini.
Com’è bello stare lassù:
salutare le rondini e I gabbiani, le barche e le navi nel mare,
vedere i pesci nuotare,
le cime dei monti spiccare.
Sono tutti contenti di stare
in quello strano taxi volante.
Chi sale, chi scende..
chi vorrebbe fare il giro del mondo,
gratis naturalmente!
Sogna, sogna tutta la notte,
in estate, purtroppo, è più breve.
Spunta l’alba con passo lieve..
Si sveglia, si sente stanco, spossato
eppure ha dormito, non lavorato..
Un grido argentino,

è arrivato in spiaggia il bambino..
: è meravigliato di aver ritrovato
il suo telo perfettamente asciugato.
Sarà stato il sole del primo mattino
o il continuo viavai notturno?
Chissà? È stato un sogno o realtà?
Non lo sapremo mai con precisione..
Unico indizio dei viaggi..
una macchiolina di frutti di bosco..
in un angolo…nascosto.