Il più bel cantico d’amore di tutti i tempi
Una voce! Il mio diletto!
Eccolo, viene
saltando per i monti,
balzando per le colline.
Somiglia il mio diletto a un capriolo
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta
dietro il nostro muro;
guarda dalla finestra,
spia attraverso le inferriate.
Ora parla il mio diletto e mi dice:
«Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
Perché, ecco, l’inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n’è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
Il fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è leggiadro».
(Ct. 2, 8-14)

Bellissima interpretazione Maurizio!
E’ strano, eppure le persone accettano con difficoltà l’idea che l’amore di Dio per gli uomini possa essere così “umano”, forte, sensuale, emozionante, coinvolgente al massimo!
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grazie, Fausta 🙂
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Il respiro di Dio in noi…Mi baci con i baci della sua bocca! Sì, le tue carezze sono più dolci del vino». È il gemito di inizio: noi denunciamo difficoltà a respirare: «Mi baci con i baci della sua bocca!»…noi respiriamo a fatica. Respirare! Il bisogno di trovare uno spazio per una respirazione di vita per noi che arranchiamo, peniamo, respiriamo male…chiediamo fiato… «Mi baci con i baci della sua bocca!». In bocca un bacio…comunicazione di respiro… fiato con fiato…bocca a bocca…Storia dell’Alleanza tra Dio e il suo popolo, una storia di amore…
L’altra faccia del Mistero:i una relazione fra Dio e noi, fra Dio e la storia degli uomini, fra Dio e il mondo, Dio e me, povero uomo, piccolo personaggio, creatura minuscola che si sperde sulla scena della grande vicenda umana.
Il Diletto. È lui, è il Signore Onnipotente…Cristo e l’umanità, sposa che egli attende per la piena e definitiva manifestazione della sua gloria; Cristo e ogni persona umana che è chiamata ad essere definitivamente sposata a lui che regna nei secoli dei secoli.
Ogni nostro respiro è, deve essere in Cristo con Cristo e per Cristo…scevro dalla autoreferenzialità che ci accompagna continuamente…vale per tutti laici e consacrati…affinché tutti possiamo veramente essere belli come il cedro del Libano…
Ancora grazie Daniela…
🙂
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grazie a te sempre, Mauri 🙂
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Bello questo cantico… e mi rammarico di conoscerne pochi
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