Un viaggio incantato, fiaba di Giusy Monti, mia madre

“Andiamo, Caterina” dice il fratellino Filippo “vieni con me nel campo. Raccogliamo un po’ di verdura così la mamma la cucinerà per noi. Ci sfameremo e ci riscalderemo e tutto ci sembrerà più bello”.

Nel prato sono già fiorite le primule gialle, i garofani selvatici e le violette profumate.

“Guarda che cesto d’insalata, è così grosso che basterà per tutti. Non mi riesce tirarlo fuori, aiutami, per favore. Su, su, eccolo, si sradica…ma cos’è questa grande buca? E cosa c’è laggiù in fondo? Vieni, guardiamo!”

I bimbi scendono: comincia il viaggio alla scoperta di un mondo nuovo. E’ buio. C’è un lungo corridoio. E in fondo un grande portone in legno massiccio con tanti chiodi di ferro tutti arrugginiti e un grosso battente a forma di testa di leone. Non serve bussare perché il portone si apre da solo al semplice contatto della mano e – meraviglia! – ecco apparire un salone enorme, ricco di luci, di specchi dorati, tappeti, quadri e su un divano rosso un gatto batuffoloso che dorme beato.

I bambini entrano, vanno avanti e vi è un’altra grande sala, ancora più ricca, con al centro un grande caminetto e intorno tanti cuscini dorati sui quali sta seduta una bimba dai riccioli biondi e dagli occhi melanconici, che gioca senza gioia con dei costosi giocattoli.

Sofia, questo è il nome della bimba, alza gli occhioni verdi, li vede e con enorme gioia si avvicina a loro e li saluta, li invita a fermarsi e a giocare un po’ con lei.

“Ci divertiremo insieme” dice Sofia “e faremo un bel viaggio, vi farò esplorare un mondo fantastico a voi sconosciuto”.

I bimbi dopo una ricca merenda si preparano ad andare. Sofia li precede, entrano in un corridoio. Le pareti sono ricoperte di perle e coralli e tante luci brillano intorno. Accanto scorre un piccolo fiume limpido ricco di pesciolini d’argento con gli occhi che emanano luce. Ancora un po’ di cammino ed ecco apparire il mare splendente sotto un cielo azzurro. Sofia prende per mano i suoi amici e li conduce avanti.

“Ora passeremo sotto un ponticello” dice “e qui una fata amica ci trasformerà in pesciolini rossi, così potremo nuotare liberamente ed esplorare un posto fantastico”.

I pesciolini – bimbi arrivano presso una nave adagiata sulla sabbia in fondo al mare. E’ un
veliero molto antico tutto colorato e dentro è pieno, ma proprio pieno, di giocattoli d’ogni tipo e per ogni età. E’ la nave della Befana. Tanti anni fa era finita in fondo al mare durante una brutta tempesta. La Befana però si era salvata e con la sua scopa magica era tornata veloce nella sua strana casa sulla terra per preparare altri nuovi giocattoli. Così tutti i bimbi del mondo, anche nell’anno del naufragio del veliero, hanno avuto i loro doni tanto attesi”.

I nostri tre pesciolini, felici delle loro scoperte, con gli occhi colmi di tante meraviglie, si avviano sulla strada del ritorno. Vicino al ponticello sentono una dolce musica e la voce dela Fata che, chiamandoli a uno a uno per nome, li saluta dicendo: “ci ritroveremo ancora, bambini, nel mondo dei sogni per continuare insieme il nostro viaggio incantato”.

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