C’è del buono in Stenterello al teatro di Cestello, recensione di Daniela Domenici

Inesauribile, infaticabile, inimmaginabile Alessandro Riccio: ancora una volta ha tirato fuori dal suo cilindro una magia di spettacolo…non finisce mai di stupirci: ieri sera ha debuttato al Teatro di Cestello “C’è del buono in Stenterello”, da lui scritto e diretto, in cui racconta, e da qui il gioco di parole, il calembour del titolo, come Luigi del Buono abbia inventato la figura di Stenterello che, per più di un secolo, divenne celebre nei teatri di tutta d’Italia.

Per chi non lo sapesse Stenterello è la maschera di Firenze come Pulcinella lo è di Napoli e Arlecchino di Venezia e Alessandro Riccio ha immaginato che alla fine del ‘700 a Firenze una scalcinata compagnia, diretta da un certo Luigi Del Buono, con la bottega di orologiaio in piazza Duomo, reduce da una serie di fiaschi, inizi a sfaldarsi e sarà proprio la disperazione unita al suo genio che spingerà Del Buono a inventarsi un personaggio buffo e popolano; ma Stenterello diventerà incredibilmente più popolare e richiesto dello stesso Del Buono costringendolo a una lotta faticosa e, alla fine, vincente…con la sua stessa invenzione.

Per raccontarci questa storia Alessandro Riccio, che è un superbo Stenterello-Del Buono, si è circondato di un cast di altissimo livello che hanno dato visto a uno spettacolo che merita dieci e lode per tutti i particolari, dalla recitazione alla velocità di cambio costumi, dall’agilità alla gestualità, un plauso anche ai costumi di Katia Pepe e Daniela Ortolani.

Ed ecco i “magnifici cinque” che hanno interpretato più di un personaggio e che hanno contribuito alla perfetta riuscita dello spettacolo: Silvia Paoli che è anche l’aiuto regista, Silvia Frasson, Alessio Nieddu, Daniele Bonaiuti e Nicanor Cancellerieri. Assistente alla regia Lavinia Parissi.

Stenterello sarà in scena fino a domenica di questa settimana e da mercoledì a domenica della prossima: non perdetevelo, è da rivedere e applaudire anche due volte, non ci si stanca mai!