Indignati – Le prediche di Savonarola cinquecento anni dopo al Teatro Le Spiagge, recensione di Daniela Domenici

indignati da altracittà.

Le Spiagge, il teatro sul tetto di un supermercato, ancora una volta è riuscito a coinvolgere ed emozionare il suo pubblico con uno spettacolo assolutamente inusuale: “Indignati – Le prediche di Savonarola cinquecento anni dopo”, una rielaborazione di Stefano Massini che ha “affidato” queste parole (la prima volta è “toccato a don Gallo per cui lo spettacolo è stato concepito) ad alcuni “predicatori del terzo millennio” della nostra città e cioè don Andrea Bigalli, don Fabio Masi, don Alessandro Santoro e suor Stefania Leda Baldini accompagnati dalle musiche, sempre magiche e affascinanti, di Stefano Corsi, storico componente dei Whisky Trail, con la sua ormai celebre arpa celtica e la sua armonica.

Quanti di noi che hanno studiato la vita e le opere di questo frate fiorentino del ‘400 immaginavano, prima di ieri sera, quanto fossero attuali le sue prediche, le sue profezie disarmanti?

Grazie a Stefano Massini e ai suoi quattro nuovi profeti, tre sacerdoti e una suora “scomodi”, abbiamo avuto l’occasione di capire “l’importanza di queste parole. Quello che il frate diceva ai fiorentini del ‘400 vale anche per oggi, con tutto che sono passati secoli: Savonarola spinge i cittadini, i singoli, a prendere coscienza, ad avere piena consapevolezza della loro forza democratica. E non mi sembra una cosa da poco” con le parole di don Andrea Gallo dalla prefazione al libro “Savonarola, prediche” riscritte da Stefano Massini, Edizioni Piagge 2012.

E si scopre inaspettatamente che Savonarola potrebbe anche essere “parente” di Tiziano Terzani o di Roberto Saviano perché parla la nostra stessa lingua ed esce così dai libri di storia e dai musei per diventare un profeta dei nostri tempi scagliandosi, senza alzare i toni ma con una moderazione intrisa di passione, contro i malcostumi della gerarchia ecclesiastica, contro il potere delle dittature e lottando contro tutti i filtri e le maschere che insidiano la verità per un’ininterrotta, vibrante ed emozionante ricerca spirituale che si rivela universale, moderna ed incredibilmente attuale.

Dopo lo spettacolo, com’è costume del teatro, il direttore artistico Nicola Zavagli ha invitato il pubblico presente a rimanere per porre domande, chiedere chiarimenti, proporre suggerimenti ai tre sacerdoti e alla suora: quasi un’ora ancora insieme a dimostrazione che quando si propongono argomenti  testi di rilevante spessore il teatro può diventare un perfetto contenitore culturale.

Stasera si replica, accorrete numerosi, è un’emozione del cuore e della mente che non potete perdervi.

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