Tete à tete con Veronica Pivetti al teatro Aurora di Scandicci
Veronica Pivetti ai più, e anche alla sottoscritta fino ieri, era nota come attrice (come non ricordare, tra i tanti, il personaggio di Fosca in “Viaggi di nozze” con Verdone…) e come conduttrice televisiva; quindi è stata una vera, piacevolissima sorpresa vederla e ascoltarla in versione cantante accompagnata al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi in “Tete à tete – passioni stonate” ieri sera al teatro Aurora di Scandicci, primo spettacolo della rassegna “auroradisera”.
Veronica non si è limitata a cantare una serie ininterrotta di brani musicali celebri e meno ma li ha straordinariamente interpretati oltre a recitare alcuni testi scritti da Giovanna Gra.
Il teatro pieno in ogni ordine di posti e gli spettatori che alla fine non volevano mandarla via l’hanno “costretta” a più di un bis, il più struggente dei quali è stato “Luci a San Siro”, un’interpretazione magica e commovente il cui pathos è stato sapientemente, subito dopo, “ammortizzato” dalla conclusiva “A Montecarlo” di Jonny Dorelli rivisitata in una versione che non possiamo dirvi per non togliervi il divertimento.
Alessandro Nidi è “uno dei musicisti più apprezzati del momento, direttore d’orchestra e compositore che ama fondere classica e canzone d’autore” come ci illustra Gabriele Rizza nel foglio di sala e insieme a Veronica Pivetti formano una coppia musicale “che funziona, è spigliata, simpatica, complice”, sempre con le parole di Rizza che confermiamo e sottoscriviamo in pieno.
Lo spettacolo racconta, tra parole e musica, l’amore ma non quello romantico, idilliaco bensì quello pieno di furore, infatti ne sono protagoniste le “passioni stonate” e i guai del cuore; insomma è “una conversazione musicale sull’amore dove si ride e si piange al ritmo di baci e ceffoni”, come dice, con perfetta sintesi conclusiva, sempre Gabriele Rizza.
Alla domanda rivolta a Veronica sul perché siano “stonate” le passioni del suo spettacolo lei ha risposto: “perché forse sono un po’ inusuali…abbiamo raccontato il più possibile i combattimenti d’amore che poi nascondono sempre una profonda passione…è una sorta di scazzottata che io faccio con me stessa perché interpreto sempre sia le donne che gli uomini…e non prendo le parti di nessuno…”: e ci è riuscita alla grande, emozioni e sorrisi ininterrotti, la sua energia esplosiva e la sua bravura canora perfettamente miscelate, amalgamate e accompagnate dalla stupenda maestria al pianoforte (e ha anche accennato qualche nota cantata…) di Alessandro Nidi.

Sembra quasi impossibile che sia sorella di sua sorella…… mi piace tantissimo!
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Neanche io sapevo che Veronica cantasse. Ce la ritroveremo a Sanremo?
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