La Trilogia – A teatro per non dimenticare al Teatro di Cestello, recensione di Daniela Domenici

la trilogia

Ci sono molti modi per non dimenticare l’orrore dell’olocausto voluto dalla follia nazista e l’associazione culturale “L’Araba Felice” ha deciso di mettere in scena, con uno sforzo tecnico e umano davvero encomiabile, una trilogia composta da tre spettacoli diversi, incentrati tutti sullo stesso tema, in tre giorni seguenti, un’impresa davvero inimmaginabile ripagata, fortunatamente, dall’afflusso di pubblico che ha affollato il teatro di Cestello in tutti e tre i giorni. Complimenti al cast tecnico composto da Luca Chelucci, direttore di scena, Daniele Nocciolini, Paola Salvadori e Alessio Coluccia tecnici, Veronica Pattuelli ai costumi e Ana Matanovic al trucco.

Noi abbiamo potuto assistere solo alla terza delle tre opere, scritte e dirette da Luca Palli, “Thea”, ma ci auguriamo di poter “rimediare” a marzo e ad aprile quando le altre due, “La schiuma della terra” e “Una commedia nera”, verranno replicate.

Sono state quasi due ore di un silenzio attonito, doloroso, attento, partecipe quello che noi spettatori abbiamo vissuto con “Thea”, una storia ambientata nella primavera del 1946 in Germania durante lo svolgimento del processo di Norimberga. Viene raccontata un’indagine di polizia per scoprire gli autori della morte di una giovane interprete, Thea Geller, ma questa indagine si rivela subito difficile e ingarbugliata perché manca un movente al delitto, i testimoni sono reticenti e ci sono pressioni dalle alte sfere perché il caso venga chiuso in tempi brevi. Il mistero sulla morte di Thea verrà sciolto ma porterà alla luce l’amara verità che la giustizia è impossibile; nell’ultima scena Claudia, sopravvissuta agli orrori di Dachau, risponderà che solo la MEMORIA può portare giustizia, chi sopravvive deve ricordare, raccontare e testimoniare ciò che è stato, la MEMORIA diventa l’unica forma di giustizia possibile, l’unico motivo per continuare a sperare.

Straordinari i protagonisti di “Thea” a iniziare da Olivia Fontani, una bravissima e commovente Claudia Thesen, Elena Ciani che ben interpreta la rassegnata dattilografa Ingrid Schuster, Alessio Alloi, il cattivissimo e perfetto Paul Beck, Camilla Catani la struggente Thea Geller, Simone Mengoni il poliziotto idealista Gregor Kleber e infine Antonella Moschini la padrona di casa Marion Hagen.

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