Sera d’estate di Adele Libero

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Infine il sole è assorto dietro ai monti,
un lieve venticello schiude i pori,
si torna a ragionare con le stelle
s’osserva lo stagliarsi d’ogni monte.

Un’aurea rosa sposa le colline,
dagli alberi s’innalza una canzone
l’arsura cede il posto a un po’ di fresco
gli uccelli inizian a cantare in coro.

Com’è che a sera tu mi manchi tanto?
Che la malinconia strizza la pelle?
Com’è che sento nostalgia di pane
mangiato insieme a te tra risa e baci?

E’ lungo il tempo di dimenticanza
s’illude al sole d’essere compiuto,
ma quando è sera sa d’aver sbagliato
e chiede un sogno vero, esagerato.