Inverno di Adele Libero

inverno3

Cercavo luce in me stesso,

briciole di sole,

come quando sui tetti rossi

brilla la pioggia.

Ma trovo freddi raggi,

silenziose panchine,

grigi pomeriggi.

Mi precedono in centro

nuvole aggraziate.

Lucide vetrine,

zeppe di vestiti,

e scarpe da donna.

Da bambino calzavo
le scarpe di mia madre,
lei ? rideva!
ignorava il mio segreto.

Il pensiero mi porta lontano

e m’illude pensando che la gente

mi prenderebbe per sciocco.

Impicco i desideri

e nel mio io ufficiale mi ributto.

Gelato resta il cuore,

nel suo guscio invernale.

E’ fitta la nebbia

a rimangiarsi i sogni.