“D Day (a 70 anni dallo sbarco in Normandia)” di Adele Libero

 d day

 

Quell’alba spaventata, stupita,

infreddolita.

Migliaia di ragazzi, ancor bambini,

mandati a cader giù  nel loro sangue,

ancor tremante di paura, di sogni,

ancora attaccati ad un domani,

troppo distante per essere afferrato

con le mani.

Che si riempirono di sabbia,

in quella primavera, ancora acerba,

che non volle sbocciare quel giorno

in riva al mare,

rosso di sangue e d’umana follia.

Un sacrificio che voglio ricordare,

e rispettare, nella memoria:

è la mia Storia.