“Barche” di Adele Libero
Vorrei che fosse terra,
questa lingua di mare nera,
che ruba i sogni,
che lascia segni,
solchi profondi.
…
Meglio forse un deserto,
o un ponte di barche,
che lasci camminare,
brillando come faro.
…
Il sole adesso è stanco
d’illuminare legni,
zeppi di coraggio,
di morte e di sudore
d’anime innamorate
d’un unico miraggio.
…
Lampedusa apre le braccia,
spalanca gli occhi
e accoglie.
