“Barche” di Adele Libero

 barche

 

Vorrei che fosse terra,

questa lingua di mare nera,

che ruba i sogni,

che lascia segni,

solchi profondi.

Meglio forse un deserto,

o un ponte di barche,

che lasci camminare,

brillando come faro.

Il sole adesso è stanco

d’illuminare legni,

zeppi di coraggio,

di morte e di sudore

d’anime innamorate

d’un unico miraggio.

Lampedusa  apre le braccia,

spalanca gli occhi

e accoglie.