“Note di donne”, quarta mia opera in fase di pubblicazione come ebook

note di donne

copertina creata da Lady P per la sottoscritta

Dato che l’argomento di questa mia nuova opera è di ambito musicale ho pensato d’intitolare la prefazione o premessa…preludio…eccolo a voi…

Dopo aver sentito l’esigenza di cercare quante siano state “le sorelle di Shakesperare” nella letteratura inglese e aver dedicato loro il mio terzo libro, pubblicato come ebook la scorsa estate, mi è venuto un desiderio simile: cercare quante e quali siano state le compositrici italiane del passato, le sorelle di Monteverdi e Boccherini per intenderci. Ho deciso di restringere la mia ricerca a quelle che sono vissute e hanno composto tra il 1542 e il 1833.

Alcune brevi considerazioni…

La prima, molto banale, è che ho trovato le biografie online della maggior parte delle compositrici scritta in inglese e non in italiano come mi sarei aspettata data la loro nazionalità e ho dovuto quindi tradurle e rielaborarle.

La seconda è che ci sono state delle città in cui si è avuta la maggior fioritura di donne compositrici, prima tra tutte Ferrara e la corte estense dove nacquero, addirittura, due ensemble a cui dedico i primi due capitoli, il “concerto delle donne” e il “balletto delle donne”, uniche nel loro genere, che furono un punto di svolta nella storia della musica al femminile. Le altre città musicalmente più importanti in quei tre secoli sono state Venezia, Roma e Firenze e tre monasteri: quello di sant’Orsola a Novara, quello di santa Radegonda a Milano e quello di san Vito a Ferrara.

Un dato statistico: delle 31 musiciste da me scelte un terzo, 10, erano suore; le altre sono state artiste “laiche” che hanno avuto la possibilità di far conoscere il loro talento nelle corti italiane ma anche in quelle estere.

Ho trovato una sola musicista non del centro nord, Adriana Basile di Napoli la cui carriera, però, si è svolta in varie città della penisola tra cui Mantova e Firenze; purtroppo non ho trovato alcuna traccia di musiciste calabresi, pugliesi, siciliane e sarde del periodo. Di alcune compositrici si hanno, com’è prevedibile, pochi dati biografici.

Firenze, febbraio – dicembre 2014