“Gusci vuoti” di Adele Libero

 gusci vuoti

 

Qui sulla rena vedo gusci vuoti,

li prendo in mano: il peso non è niente,

s’è persa ogni traccia delle vite,

che il mar ricorda ancora dolcemente.

Alcuni son spezzati e frantumati,

piccoli cocci, fremiti del nulla,

ormai non sono più una conchiglia,

ma questo il cielo sa, e se li culla.

Fors’anche noi apparteniamo a questo
disegno strano che va oltre il ponte

tra noi e l’altrove, ove c’è il mesto

battito d’ali d’umana esistenza,

che come guscio ai piedi di un monte

ricerca disperato la sua essenza.