“Diario di una casa vuota” di Beatrice Masini, recensione di Daniela Domenici

Un gioiellino di libro che mi ha tenuto col fiato sospeso e mi ha profondamente commosso: questo e molto altro è “Diario di una casa vuota” di Beatrice Masini con le illustrazioni di Michel Fuzellier.
L’autrice ha personificato una casa, le ha dato un’anima “è lei, la casa, a raccontare…la sua storia. Con parole sommesse come scricchiolii…” e riesce magicamente a farci vedere tutto quello che le accade con i suoi occhi che sono le finestre, con le sue parole che si materializzano come scricchiolii, appunto, e il suo cuore pulsante, che gioisce e si addolora, fino all’epilogo imprevisto, traumatico e doloroso, perfettamente descritto, che lascia attonite/i come se davvero quella “casa vuota in una via dove non passa mai nessuno. E’ sola. Tace” fosse un essere umano con tutte le sue debolezze, i suoi ricordi, i suoi momenti di gioia e di amore.
Un libro da leggere, amare e regalare: grazie, Beatrice, per averlo immaginato e splendidamente creato.