“Firenze, Trespiano e viceversa” al teatro Reims, recensione di Daniela Domenici

 trespiano

Finale scoppiettante di stagione ieri sera al teatro Reims con “Firenze, Trespiano e viceversa”, una celebre commedia in vernacolo fiorentino in tre atti di Emilio Caglieri portata sul palcoscenico dalla Namastè Teatro con l’ottima regia di Sandra Morgantini.

In breve la storia per chi non la conoscesse: un vedovo, Vasco Piselli, e una vedova, Gemma Torresi, s’incontrano ogni domenica al cimitero fiorentino di Trespiano perché le tombe dei loro congiunti sono vicine; lentamente nasce qualcosa tra di loro e decidono di sposarsi “alla chetichella”, senza clamori ma, soprattutto, senza invitare i rispettivi nipoti. E questo dà il via a una serie di risentimenti, di battibecchi, di invidie, di gelosie che sembrano incrinare il rapporto tra i due anziani sposi ma, alla fine, la verità viene alla luce e Vasco e Gemma possono finalmente godersi il loro amore facendo sparire dalla loro vita i rispettivi parenti-serpenti.

Complimenti e applausi calorosi e meritati a tutto il numeroso cast ma voglio tributarne qualcuno in più a Rita Serafini, straordinaria Gemma, ad Andrea Nardi, formidabile Vasco, a Valeria Vitti, divertentissima Adele, la cameriera di Vasco, e a Sandra Morgantini, bravissima Nella, la nipote di Gemma. Bravo Stefano Acciarino a connotare Oscar, il marito di Nella, Fabio Cabras nel ruolo di Amberto che lavora nel negozio di Vasco, Lorenzo Bittini che è Cesare, l’affittuario e amico di Vasco, Michele Fabbri nel ruolo di Menotti, il nipote di Vasco, Ilaria Giovannelli che è la sorella di Menotti, Barbara Danzè che ne è la fidanzata e infine Riccardo Scotto il medico.

Lo spettacolo si replica oggi in pomeridiana e nel prossimo fine settimana: non mancate!

 

 

 

 

 

 

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