“Nemmeno Houdini” di Alessio Mussinelli, Fazi editore, recensione di Daniela Domenici

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Mi è stato proposto di leggere questo libro senza sapere niente dell’autore né aver letto precedenti recensioni e sono felice di averlo fatto perché è la storia è assolutamente deliziosa, i dialoghi scoppiettanti, il ritmo narrativo è travolgente e la caratterizzazione dei tanti personaggi che la popolano perfetta.

Non so se l’autore viva a Sarnico, la cittadina sulla sponda sud occidentale del lago d’Iseo dove ha ambientato questa sua storia, o nelle vicinanze, il risultato è che, comunque, la conosce davvero bene sia a livello geografico che di dialetto parlato che di usi e costumi e ce ne dà uno spaccato così ironico, affettuoso e, a tratti, anche commovente che ci sembra di essere lì in mezzo a loro. Fantastica la caratterizzazione della vedova Moranti e del suo maggiordomo Esperanto, delle sorelle Doris e Caterina, del presunto sacerdote don Gigi, del vero don Fausto e del vescovo di Bergamo, di Metello e della sua scalcinata band, di Archemio, di Augusto e di Guido, insomma di una moltitudine di abitanti che mi hanno fatto venire il forte desiderio di visitare quella zona che non conosco e che, ne sono sicura, sarà esattamente come l’ha descritta Mussinelli.

Un suggerimento all’autore da un’appassionata recensora teatrale da anni: sono convinta che ne verrebbe fuori un ottimo testo teatrale sia dialettale che in lingua…