Mio piccolo omaggio ad alcune mediche, di Daniela Domenici

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Da quando sono in infortunio, cioè da due mesi, mi è capitato, volente o nolente, di avere a che fare con medici e mediche con specializzazioni diverse in tempi e luoghi diversi.

Prima di due mesi fa l’INAIL per me era solo un ente come tanti altri; ora che sono diventata, non mea sponte, una “paziente” seguita da loro mi è capitato di interagire con alcune mediche che, sarà una casualità ma non credo, si sono rivelate, verso di me (e spero di non essere un caso isolato) tutte assolutamente professionali ma, allo stesso tempo, anche molto umane, attente e disponibili.

In particolare voglio ringraziare, con questo mio piccolo omaggio, una medica legale, due dermatologhe e un’angiologa (e la mia medica di base) che, ognuna nel proprio campo, mi hanno fatto sentire una persona, con la sua patologia, e non un oggetto o un numero come, purtroppo, talvolta capita quando non ci si sente bene e si deve ricorrere alla sanità pubblica.